
Come funziona
Quattro passi per compensare davvero la vostra plastica.
Misuriamo, compensiamo, certifichiamo. In circa 30 giorni avete un dato solido, un certificato a vostro nome e i materiali per raccontarlo.

Si parte dai numeri
Quasi nessuna azienda sa quanta plastica immette davvero.
Il peso del packaging acquistato è una voce di costo. La plastica che diventa rifiuto difficile da trattare è tutt'altra cosa, ed è quella su cui vi fanno domande.
Il primo passo serve a darvi quel numero: quanto immettete, dove si concentra, quanto conviene compensare. Da lì ogni decisione successiva diventa semplice.

La compensazione
Entra come rifiuto, esce come risorsa utile.
La plastica che recuperiamo per voi non viene bruciata né interrata: viene scomposta e trasformata in una materia prima liquida che l'industria riutilizza.
Ogni chilogrammo trattato prende il posto di materia fossile che sarebbe stata estratta. Ecco perché la compensazione è reale e non contabile.
- Recupera la plastica che nessun altro impianto ritira
- Impianti verificati ogni anno da un ente indipendente
- Il materiale rientra in filiere industriali reali
01
Misuriamo quanta plastica immettete
Insieme al vostro team mettiamo in fila packaging, materiali di consumo, prodotti e monouso. Ogni voce entra con un peso reale, non con una stima generica. Alla fine avete un numero che potete difendere.
- Raccogliamo i dati da fornitori, magazzino e acquisti: a voi resta poco lavoro.
- Decidiamo insieme cosa entra nel conteggio e cosa no, spiegando il perché.
- Vi consegniamo un report pronto da usare nel bilancio di sostenibilità.
02
Compensiamo con plastica realmente recuperata
Sulla base dei vostri volumi definiamo quanta plastica recuperare e in quali tempi. Intercettiamo il materiale che nessun impianto tradizionale ritira e lo trasformiamo in una nuova risorsa industriale.
- Recuperiamo plastica destinata a discarica o dispersione, non materiale già gestito.
- Ogni chilogrammo viene pesato all'ingresso dell'impianto e documentato.
- I tempi si allineano alle vostre scadenze di rendicontazione.
03
Certifichiamo a vostro nome
Un ente indipendente verifica volumi e documenti. I crediti CSR vengono emessi con il nome della vostra azienda e registrati su un registro pubblico, dove restano consultabili nel tempo.
- Controllo di un ente terzo: nessuna autocertificazione.
- Un chilogrammo recuperato = dieci crediti CSR con identificativo univoco.
- Registro pubblico: chiunque può verificare, anche senza contattarvi.
04
Comunicate il risultato
Vi consegniamo un pacchetto pronto all'uso: badge Plastic Neutral, testi già validati per packaging, sito e social, e le indicazioni per non esporvi a contestazioni.
- Badge e istruzioni di utilizzo su ogni supporto.
- Testi pronti per sito, packaging e comunicati stampa.
- Cosa potete dichiarare e cosa no, spiegato al vostro marketing.

La prova
Il credito arriva dopo il recupero, mai prima.
Nessun credito viene emesso su una promessa. Prima il materiale viene pesato, conferito e trasformato, poi nasce la ricevuta digitale che intestiamo alla vostra azienda.
È la differenza tra un impegno annunciato e un risultato dimostrabile. E dimostrabile è l'unica cosa che vi serve quando qualcuno chiede conto dei vostri numeri.
Domande frequenti
Le domande che ci fanno prima di iniziare.
La compensazione è davvero equivalente alla plastica che immettiamo?
Sì, il rapporto è uno a uno in peso: per ogni chilogrammo che immettete ne viene recuperato e trattato uno equivalente, rappresentato da dieci crediti CSR. Nessun coefficiente creativo, nessuna stima al rialzo.
La plastica viene bruciata?
No. Non c'è combustione del rifiuto: il materiale viene scomposto e trasformato in una risorsa liquida che sostituisce materia prima fossile. È un processo industriale già operativo, non un impianto di incenerimento.
Sostituisce il lavoro che stiamo già facendo sulla riduzione?
No, lo completa. Ridurre resta la priorità. La compensazione copre la parte che oggi non riuscite a eliminare, e vi permette di mostrare un risultato mentre lavorate sul resto.
Cosa mostriamo se un cliente o un auditor chiede le prove?
Il certificato a vostro nome, il piano di compensazione, il report di verifica dell'ente terzo e l'elenco degli identificativi pubblici dei crediti. Il materiale è già pronto: non dovete costruirlo all'ultimo.
Quanto tempo serve?
In genere circa 30 giorni dal via libera per arrivare a crediti emessi e certificato in mano. La fase di misura richiede 4-6 settimane solo quando i volumi sono complessi o distribuiti su più sedi.
Quando possiamo iniziare a comunicarlo?
Il badge arriva dopo l'emissione dei crediti, perché prima ci sono i chilogrammi e poi la comunicazione. Nel frattempo potete dichiarare che la compensazione Plastic Neutral è in corso.
Prossimo passo
Iniziamo dal vostro numero.
Trenta minuti per capire volumi, obiettivi e tempi. Se ha senso vi proponiamo un primo ciclo. Se non ce l'ha, ve lo diciamo.